DSpace-GLAM e IIIF: alcuni progetti

Una selezione di alcuni progetti realizzati con i moduli della piattaforma DSpace-GLAM : IIIF Image ViewerIIIF OCR & transcriptionIIIF Document Viewer.

Biblioteca Nazionale di Napoli

Progetto del 2016, la biblioteca digitale mostra gran parte delle risorse digitali  della BNN, utilizzando DSpace-GLAM e il vewer IIIF come in questo splendido esempio di Flora Napoletana.

 

Università di Coimbra

Fondata nel 1290 a Lisbona e trasferita definitivamente nella sua città attuale nel 1537, è stata inserita dall’UNESCO nella lista dei patrimoni mondiali dell’umanità. E’ quindi una delle più antiche università del mondo e la più antica università del Portogallo. Ecco il progetto ALMAMATER che abbiamo realizzato per loro nel 2017 utilizzando DSpace-GLAM e IIIF. Un esempio di collezione (rappresentazione dell’asse del tempo) e una cinquecentina.

 

IAS (Institute for Advanced Study)

Fondato nel 1930, lo IAS è un centro di ricerca post-dottorato meglio noto come  l’Alma Mater di Albert Einstein, Hermann Weyl, John von Neumann e Kurt Gödel che qui hanno studiato dopo essere arrivati in America. Albert è il repository digitale centrale ad accesso aperto dell’Istituto. Attualmente include il lavoro della facoltà permanente e degli emeriti dell’Istituto. 4Science ha implementato nel 2018 il IIIF Image Viewer per promuovere la ricerca da remoto e migliorare l’esperienza dell’utente durante la consultazione delle immagini. In particolare,  delle preziose iscrizioni antiche conservate dall’istituto. Un esempio di materiale in cui è possibile fare le web annotation (toggle annotation, piccole icone bianche in alto a sinistra)

 

Conservatorio G.Verdi di Milano

Il progetto della Biblioteca digitale realizzato nel 2019, ci consente di scoprire un patrimonio di oltre 400.000 immagini! Con il visualizzatore IIIF si sfogliano le immagini ad alta risoluzione ad esempio della partitura Sulla tomba di Garibaldi, elegia per banda di Amilcare Ponchielli . Si legge la lettera autografa di Giuseppe Verdi a Marco Enrico Bossi oppure si consulta il manoscritto dell’opera La casa disabitata di Lauro Rossi.